Laudes
Scena VII da Lo Sciamano. Storia Eretica di Francesco d'Assisi
In questo brano il Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi prende corpo sonoro.
Le parole non appartengono più a Francesco, né a un autore preciso: emergono da bordoni lontani, come l’eco di un evento naturale. Cantato su ritmi che ricordano le laude medievali, questo testo antico attraversa ottocento anni di storia e parla a chi sa ancora ascoltare la terra, il vento, il fuoco, l’acqua.
Il clarinetto gioca come un osservatore moderno, svelando la gioia segreta di questa lode, la sua natura intima, lirica e gioiosa. Le voci si intrecciano, si nascondono, riemergono: la materia canta la propria anima. Lo sciamano di Assisi ha compiuto il suo viaggio. Ritorna nel canto dei suoi compagni, raccontando con l’irriverenza del giullare la profondità vitale di tutto ciò che esiste.
Questo brano è la settima ed ultima scena tratta da Lo sciamano, storia eretica di Francesco d’Assisi, opera poetica e musicale che racconta la vita del (non ancora) santo come un viaggio iniziatico tra i mondi del visibile e dell’invisibile.
Crediti
Clarinetto: Alessio Zanovello.
Soprani: Paola Comerio e Chiara Scotti
Tenore: Mario Giaccoboni
Baritoni: Marco Grattarola e Andrea Manstretta
Liuto e tiorba: Luciano Bernardi
Sintetizzatori, clavicembali, organo portativo e percussioni: Carlo Matti
Produzione, Mix e Mastering: Carlo Matti