Lo Sciamano
Storia eretica di Francesco d'Assisi
Storia eretica di Francesco d'Assisi
Lo Sciamano è un’opera in sette scene che intreccia testi poetici e composizione musicale in un’unica esperienza: una “storia eretica” in cui Francesco d’Assisi parla in prima persona e attraversa la propria vicenda come un rito, una visione, un teatro dell’anima.
Qui “eretico” non significa soltanto trasgressione o disobbedienza, ma il coraggio radicale di dire "io" senza compromessi. È lo sguardo che sceglie il proprio punto di vista, che si sottrae alle convenzioni di società, cultura e abitudini. In questa prospettiva, l’eretico è chi sa uscire dal tempo e costruire ponti tra visibile e invisibile: per questo diventa sciamano, viaggiatore dell’ignoto, esploratore dei mondi ultraterreni.
Lo Sciamano è anche un invito: un “manuale poetico” per imparare ad attraversare le soglie dell'invisibile. A guidare il percorso è il più grande sciamano di cui si ricordi il nome: Francesco d'Assisi.
Un Francesco diverso: attore, veggente, uomo di confine
In quest’opera Francesco non è il santo docile e rassicurante delle agiografie: è un uomo vivo, inquieto, contradditorio e libero. Un artista.
La sua voce riaffiora come un ricordo che non pretende dimostrazioni. E quando l’ascolto si fa più profondo, quella voce smette di essere racconto e diventa soglia, passaggio, varco, perché ciò che è autentico non si lascia definire senza perdere forza: può solo essere evocato, come fa la musica, come fa la poesia.
Voce e clarinetto: un dialogo sciamanico
Il cuore dell’opera è un duetto narrativo e sonoro:
Francesco d’Assisi è interpretato dalla voce baritonale di Alessandro Ciacci, e il suo coprotagonista è il clarinetto di Alessio Zanovello, che dialoga, insinua dubbi, illumina e contraddice, svela il gioco di rito e finzione, come un testimone contemporaneo della storia dello sciamano di Assisi.
Attorno a loro, un paesaggio strumentale e vocale ricco (liuto, tiorba, tanpura, sintetizzatori, percussioni, voci, organo portativo…) e registrazioni sul campo realizzate nei reali luoghi francescani (Assisi, Monte della Verna, Egitto).
Le 7 scene
L’opera è composta da sette scene, che sono come sette movimenti sinfonico-teatrali
1. Seraphim (scopri di più)
Sul monte della Verna: la discesa nell’ombra, la ferita, l’inizio del viaggio.
Release online: 23 gennaio 2026.
PRESAVE
2. Augurium (scopri di più)
Il volo degli uccelli, la voce dell’acqua, il ricordo.
Release online: 13 febbraio 2026.
PRESAVE
3. Divinatio (scopri di più)
Il libro-oracolo, la Sibilla, il futuro che entra nel Medioevo.
Release online: 6 marzo 2026.
PRESAVE
4. Arbor (scopri di più)
Il bosco, il lupo, l’albero come mappa stellare e alchimia della vita.
Release online: 27 marzo 2026.
PRESAVE
5. Claritas (scopri di più)
Il conflitto con il potere, le armi, l’ordine che si istituzionalizza, la lotta per il nome.
Release online: 17 aprile 2026.
PRESAVE
6. Solitudo (scopri di più)
Oltre l’identità: libertà assoluta, silenzio.
Release online: 8 maggio 2026.
PRESAVE
7. Laudes (scopri di più)
Il Cantico delle Creature.
Release online (last track + album): 29 maggio 2026.
PRESAVE
Il libro
Lo Sciamano. Storia eretica di Francesco d’Assisi è anche un libro + CD, che uscirà nel corso del 2026.
Contiene i sette testi scenici delle tracce audio, una guida all’ascolto e alla filosofia dell’opera (intitolata Oltre il confine) che descrive il percorso compositivo e i significati segreti nascosti nel testo e nella musica, e un saggio di approfondimento storico (Madonna degli angeli o Signora degli uccelli?) a cura di Andrea Armati, studioso del simbolismo magico medievale, che apre ulteriori prospettive sul Francesco “sciamano”, tra simboli, culti antichi e sopravvivenze del paganesimo nel Medioevo.
All’inizio di ogni scena trovi un QR code che conduce direttamente alla relativa traccia: puoi seguire parola per parola ciò che accade, oppure lasciarti guidare dalla musica e tornare ai versi per una lettura personale. Le illustrazioni di Davide Resani accompagnano il percorso come visioni giocose e giullaresche, in un gioco di finzioni teatrali, sulla soglia tra visibile e invisibile.
La ricerca storica
Pur nascendo come opera di immaginazione poetica e musicale, Lo Sciamano non è frutto di pura invenzione: affonda le radici in una ricerca rigorosa, condotta sulle fonti, sulla storia sull’iconografia francescana e sui suoi linguaggi simbolici. Molti snodi del racconto, luoghi, riti, immagini, stratificazioni tra cristiano e precristiano, derivano da un lavoro di studio che ha accompagnato a lungo la scrittura dei testi e della musica.
In questo percorso sono stati decisivi gli studi di Andrea Armati, studioso del simbolismo magico medievale, che ha proposto una rilettura radicale e documentata del francescanesimo, mettendo in luce continuità, sopravvivenze e trasformazioni di immaginari arcaici nel culto francescano. Sono stati fondamentali, in particolare, i suoi due volumi dedicati a questi temi — Lo Stregone di Assisi e Le stimmate dello sciamano, pubblicati da Eleusi Edizioni — che costituiscono un’imprescindibile base storica su cui questo lavoro ha potuto prendere forma.
Crediti
Voce di Francesco d’Assisi: Alessandro Ciacci.
Clarinetto: Alessio Zanovello.
Voci della Sibilla: Alessia Ambrosi e Pietro Ambrosi (traccia n. 3).
Liuto e tiorba: Luciano Bernardi (tracce n. 2, 3, 4, 5 e 7).
Tanpura: Mauro Bove (tracce n. 2 e 4).
Sintetizzatori, percussioni, clavicembali, organo portativo: Carlo Matti.
Soprani: Paola Comerio e Chiara Scotti (tracce n. 4 e 7).
Tenore: Mario Giaccoboni (tracce n. 3, 4 e 7).
Baritoni: Marco Grattarola e Andrea Manstretta (traccia n. 7).
Testi, composizione, mix e mastering: Carlo Matti.
Ringraziamenti
Un lavoro ricco e complesso come Lo Sciamano è possibile solo grazie al sostegno di un editore capace e coraggioso, disposto a credere in un’opera che attraversa generi, linguaggi e forme. A Raighes Factory va il ringraziamento più importante: per la fiducia, la cura e la libertà con cui ha accompagnato ogni fase della realizzazione.
Un grazie altrettanto sentito a tutte le persone che hanno partecipato alla registrazione e alla produzione, musicisti, voci, collaboratori tecnici e artistici. Ogni incontro e ogni presenza hanno lasciato un segno, perché in un’opera come questa tutto diventa parte del viaggio sciamanico.