Solitudo
Scena VI da Lo Sciamano. Storia Eretica di Francesco d'Assisi
Francesco d’Assisi ti parla da un tempo oltre il tempo. Ha attraversato la materia, ha perso il nome, l’età, ogni definizione. Ora è altrove. Ha compiuto in sé stesso l’opera dell’alchimista: è diventato arte.
Un tema intenso del clarinetto apre il brano. Archi, ottoni e organo risuonano come nell’incontro serafico della Verna. È un momento lirico che non si può spiegare, solo ascoltare.
Le sue parole sussurrate parlano di reti invisibili, mondi lontanissimi, bagliori dell’intuizione: è il compimento dell’opera alchemica, la rubedo, la libertà assoluta.
Tutto infine si libera e si trasforma in una danza popolare, dionisiaca, che si perde tra il canto degli uccelli e il suono del vento.
Questo brano è la sesta scena tratta da Lo sciamano, storia eretica di Francesco d’Assisi, opera poetica e musicale che racconta la vita del (non ancora) santo come un viaggio iniziatico tra i mondi del visibile e dell’invisibile.
Testo poetico
Non v'è più dolore in questa solitudo
non-ricordo
ch'io non sono e non vivo
[...]
Il testo completo sarà disponibile nel libro + CD Lo Sciamano. Storia eretica di Francesco d'Assisi, che uscirà nel corso del 2026.
Crediti
Voce di Francesco d’Assisi: Alessandro Ciacci.
Clarinetto: Alessio Zanovello.
Sintetizzatori, organo portativo e percussioni: Carlo Matti
Registrazioni ambientali realizzate da Carlo Matti nei pressi di un bosco vicino a Fortunago (PV)
Produzione, Mix e Mastering: Carlo Matti